La visualizzazione in terapia

Psicoterapia, Visualizzazione

La visualizzazione è una tecnica mentale antichissima, utilizzata nelle pratiche meditative orientali da millenni.

Consiste nel riprodurre mentalmente delle immagini per indurre stati di calma e quiete, per favorire le prestazioni mentali e fisiche, per incrementare la consapevolezza personale.

Attraverso la visualizzazione si ricostruiscono nella mente immagini di situazioni, persone e luoghi, percependoli con i sensi come se fossero reali.

Ciò è possibile perché il corpo reagisce alle immagini, piacevoli e spiacevoli, sia che esse siano inventate, sia che siano reali.

Ce ne si può accorgere immaginando di dare un morso a una fetta di limone, pensando al suo succo a contatto con la lingua: quasi immediatamente si può percepire infatti l’aumento della salivazione.

Gli effetti sul corpo dell’immaginazione

Negli anni sono stati condotti diversi studi scientifici sugli effetti fisiologici indotti dall’immaginazione. 

Diverse ricerche hanno ad esempio dimostrato che visualizzare una sequenza di azioni attiva le aree del cervello responsabili dell’esecuzione di quelle stesse azioni.

Poiché l’attivazione di queste aree è correlata a sua volta al richiamo nella nostra memoria emotiva delle sensazioni e dei vissuti che nel tempo abbiamo associato alle azioni immaginate, il cervello invia poi messaggi al corpo, generando delle percezioni corporee in risposta al vissuto mentalizzato.

Altri studi hanno dimostrato che quando le immagini visualizzate sono associate al rilassamento (come ad esempio determinati luoghi), gli effetti della pratica immaginativa includono: la diminuzione del consumo di ossigeno e della frequenza cardiaca respiratoria, la regolazione della produzione dell’ormone cortisolo, detto anche ormone dello stress, l’aumento notturno della produzione dell’ormone melatonina (con conseguente miglioramento della qualità del sonno).

Aumentare la consapevolezza emotiva

Una grande potenzialità della visualizzazione in ambito terapeutico è quella di incrementare la consapevolezza sui propri vissuti emotivi. 

Il terapeuta può, infatti, avvalersi della pratica della visualizzazione per accompagnare la persona a immaginare una situazione, indagando quali emozioni e percezioni emergono.

Questo accompagnamento permette alla persona, come fosse una sorta di “viaggiatore”, di esplorare diverse situazioni, mettendosi in ascolto dei suoi sensi.

L’intensità percettiva di una simile esplorazione favorisce l’emergere di emozioni latenti legate a quanto la persona percepisce nel corso del viaggio immaginativo.

Immergersi in questa esperienza consente di entrare in profonda connessione con se stessi, con le proprie emozioni, ma anche con i propri bisogni in rapporto a situazioni o contesti di vita.